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01/09/2009 |
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RACCOLTA DIFFERENZIATA, UN PROBLEMA DIETRO L’ALTRO
Torniamo a parlare di rifiuti e raccolta differenziata |
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di MONIA ANGELUCCI
Nello specifico della questione, sollevata da Il Messaggero, circa il mancato ritiro di gran parte del materiale - compresi i 10 automezzi modello Ape Porter - destinato a quei Comuni che, rispondendo a uno specifico bando della Provincia, si erano impegnati ad avviare il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta con l utilizzo di 57 lavoratori in mobilità o cassa integrazione. Materiale acquistato dalla Provincia - 22.600 sottolavelli per le utenze domestiche, 330mila buste policromatiche, 650 bidoni carrellati da 120 litri per condomini e utenze commerciali e 900 compostiere - che è stato ritirato solo in parte dagli enti assegnatari.
Il resto è rimasto lì, accatastato per oltre quattro mesi, sotto pioggia e sole cocente, accanto ai dieci automezzi che da giugno scorso sono disponibili. Con il rischio, concreto, che materiali nuovi potessero così arrivare a destinazione già compromessi. E purtroppo non dall uso. Sulla questione interviene il sindaco di Monte San Giovanni, Renato Avicenna, uno dei dodici Comuni che hanno risposto al bando:«Noi abbiamo provveduto per tempo a pagare bollo e assicurazione necessarie per ritirare l automezzo e con quello anche il materiale assegnatoci ma finora non c è stato verso: in questi mesi non abbiamo trovato nessuno per firmare il relativo contratto di comodato d uso. Il risultato è che ad oggi non disponiamo del necessario per avviare il servizio di raccolta differenziata a domicilio e siamo costretti ad utilizzare le due persone che dovevano essere impiegate per quel servizio per tutt altre mansioni. Senza considerare poi che i primi sei mesi di quel progetto scadranno i primi di ottobre. E’ vero che possono essere prorogati per altri sei ma certo i presupposti...».
«I disservizi sono stati risolti e abbiamo già provveduto (una decina di giorni fa) ad inviare ai sindaci dei Comuni che devono ritirare il materiale una nota in cui la Provincia fissava al 31 agosto (cioè ieri) la data ultima per provvedere al ritiro, riservandosi, in caso contrario, la possibilità di disporre di quel materiale così da poterlo distribuire eventualmente ad altri Comuni», spiega l assessore provinciale Giancarlo Felici che detiene la delega ai rifiuti, oltre a quella alle attività produttive, formazione, energia e trasporti. La verifica necessaria insomma è già stata avviata da parte della Provincia. E ora si attende di sapere quanti dei Comuni che non avevano ritirato mezzi e materiali (6 su 12) - qualunque sia stata la ragione o la difficoltà incontrata - hanno provveduto a farlo per tempo. Intanto, l assessore Felici annuncia che nei giorni scorsi è stata approvata dalla Provincia una delibera che fissa i criteri di come dovranno essere ripartiti i finanziamenti avuti dalla Regione (quattro milioni e mezzo di euro complessivi per i prossimi tre anni) per far partire la raccolta differenziata nel Reatino».
Un piano di interventi insomma, da mettere in atto con i finanziamenti regionali ottenuti. Dove è prevista l apertura di un bando rivolto ai Comuni, i quali per partecipare dovranno presentare dei progetti seri e realizzabili. «Con la Provincia che svolgerà un ruolo di verifica e monitoraggio costanti - conclude l assessore Felici - mettendo in atto un sistema che prevederà premi per i Comuni virtuosi e penalità per quelli inadempienti. In altre parole, verranno messe in campo verifiche continue sulle percentuali di raccolta differenziata prodotte». Così da non concedere né alibi, né sconti a nessuno. |
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